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INTERVISTA al sito ROCKOL

- Intervista telefonica del 11 MAGGIO 2006 rilasciata al sito ROCKOL in vista dell'USCITA di STOP! DIMENTICA il 12 MAGGIO 2006 -
 


Tiziano Ferro: 'Nel mio nuovo singolo un monito a me stesso'

Chi lo ricorda come l'alfiere dell'r'n'b tricolore dovrà (parzialmente) ricredersi: il nuovo singolo di Tiziano Ferro, "Stop! Dimentica", primo estratto dal suo nuovo album intitolato "Nessuno è solo" (vedi News), in radio da domani, strizza l'occhio alle sonorità synth pop inglesi anni Ottanta piuttosto che ai beat della black music americana. "Il fatto è che voglio divertirmi, facendo questo lavoro", ci confessa Tiziano, che Rockol ha raggiunto telefonicamente oggi, giovedì 11 maggio: "Mi sono sempre state strette le etichette come quella di 'r'n'b italiano'. Adoro l'r'n'b, ma in questo momento mi andava di fare qualcosa di diverso". Via i sequencer, quindi, e spazio a synth d'epoca e chitarre vintage: "Come tutti gli altri brani contenuti nel disco, 'Stop! Dimentica' è stato registrato in un vero studio, con un approccio molto 'da band'. Per me, abituato a lavorare in casa davanti a un computer, è stata un'esperienza nuova e stimolante, che mi ha permesso di ottenere suoni attuali da strumenti appartenenti ad un'altra epoca. Poi lavorare in vere sale di registrazione da un respiro completamente diverso alle canzoni: abbiamo registrato una sezione d'archi ad Abbey Road e l'effetto che ne è scaturito è stupefacente". Come la la scelta, per introdurre al pubblico il nuovo album, di "Stop! Dimentica"? "Ho pensato che fosse il brano più 'radio friendly' del lotto, ma non per questo il più bello o più interessante. Credo che ogni traccia del nuovo album (che, promette Tiziano, troverà la sua espressione più congeniale ai concerti dal vivo) meriti un discorso a parte, tanto le canzoni sono ricche di particolari e sfaccettate. In secondo luogo, poi, mi piaceva l'idea di presentare il mio lavoro con un brano che fosse anche un monito a me stesso. 'Stop! Dimentica' è ciò che mi dico ogni volta che mi accorgo di essere troppo sensibile, troppo coinvolto in cose che mi circondano e delle quali non dovrei preoccuparmi troppo. Sono sempre in movimento, non riesco a fermarmi mai: ogni tanto dovrei 'staccare la spina', sarebbe più salutare... Ovviamente, non seguo mai i consigli che continuo a darmi". A parte Cina e Giappone, "Nessuno è solo" verrà pubblicato praticamente in tutto il mondo: è preoccupato, Tiziano, del titanico lavoro di promozione - anche live - che lo attende nei prossimi mesi? "All'inizio non mi piaceva viaggiare, vedevo le trasferte come una sorta di maledizione", confessa il cantante di Latina: "Adesso ci ho preso gusto. Considero i viaggi che la mia occupazione mi costringe a fare un dono, perché difficilemente avrei la possibilità di vedere così tante cose se non mi fossi messo davanti ad un microfono. Sul lavoro, appunto, voglio divertirmi. Sempre".

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INTERVISTA alla REUTERS

- Intervista telefonica del 11 MAGGIO 2006 rilasciata alla REUTERS in vista dell'USCITA di STOP! DIMENTICA il 12 MAGGIO 2006 -
 


Torna Tiziano Ferro: voglia di cambiare senza stravolgersi

MILANO (Reuters)
- E' pronto per tornare in grande stile e divertendosi Tiziano Ferro, che domani "debutta" con un nuovo singolo, anticipazione del suo terzo album, in uscita in 44 paesi a tre anni dal successo di "111".

Un brano -- "Stop! Dimentica" -- e un disco pensati con "la voglia di cambiare senza stravolgersi", come racconta Tiziano in una intervista telefonica a Reuters.

"'Stop! Dimentica' è una sorta di monito a me stesso, che sono un passionale, soffro ad ogni situazione", racconta nell'intervista. "Ogni tanto mi dovrei dire: stop! dimentica, non lasciare spazio a un certo tipo di paranoie, di ansie".

Una canzone -- da domani in radio e scaricabile dal Web, mentre nei negozi arriverà a giugno -- con sonorità vagamente elettroniche ed anni 80, la sua passione.

"Volevo giocare con questo tipo di suoni", spiega lui, 26 anni compiuti a febbraio e tre milioni e mezzo di dischi venduti, svelando di essere stato già da bambino un fan di band come Duran Duran e Alphaville.

"Penso che con la musica bisogna anche un po' divertirsi, occorre non perdere di vista il rapporto con questo mestiere, altrimenti lo si fa come andare a lavorare in banca, solo per la paura magari di non piacere".

Una traccia "sonoramente diversa" da altri suoi brani, "ma in ogni caso mi si riconosce, non c'è mai l'intento di cambiare rinnegando quello che c'è stato prima...Diciamo che c'è più che altro c'è la voglia di cambiare senza stravolgersi".

Di sicuro, spiega ancora, non si tratta di un singolo che vuole per forza rappresentare tutto il nuovo album, "Nessuno è solo", che uscirà alla fine di giugno.

"Diciamo che rappresenta relativamente il contenuto del disco, mi piace giocarmi la vita di un album nell'ambito di cinque singoli, per far capire che il disco c'è".

IL DISCO, UN "TATUAGGIO SOTTO PELLE"

Di "Nessuno è solo" -- che uscirà su etichetta Emi Music in 44 paesi, dall'Arabia Saudita a buona parte dell'Europa, passando per la Russia, gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e l'America latina, dove è molto amato -- anticipa solamente che si tratta di un disco estremamente viscerale, una sorta di "tatuaggio sotto la pelle".

"Ho voluto portare all'estremo questa parte di me per poi non farlo più", spiega, ricordando che anche gli altri suoi due precedenti album -- interamente scritti da lui, come questo -- erano sostanzialmente autobiografici.

"E' un disco che per me è estremamente toccante, credo che dopo aver sviscerato tanto di me avrò voglia di 'ermetizzarmi' dal prossimo (album) in poi".

Di certo non ha avuto fretta di scriverlo, anche perché è stato impegnato fino all'estate scorsa in una lunga tournée all'estero, che lo ha portato anche in America Latina, "una delle esperienze più divertenti e appaganti mai fatte".

"E poi, per il rapporto che ho io con la musica, non possono permettermi di far uscire disco che non ho. So che quello che scrivo andrà in un album, che tra l'altro sarà sufficientemente atteso, e voglio essere sempre molto accurato".

Non ci pensa proprio invece a partecipare al Festival di Sanremo, dove quest'anno ha duettato una sera con Michele Zarrillo.

"Mi sono emozionato come un pazzo e mi sono divertito molto, ma come outsider ho preso il meglio della situazione. A Sanremo davvero non ce la posso fare, non lo reggo psicologicamente", scherza. "Magari da vecchio divento saggio ed equilibrato, ma adesso mi ricoverano".

Non esclude però in futuro altre collaborazioni con artisti. "Devo dire che sono abbastanza difficili, ma per quanto mi riguarda posso dire che ci saranno, anche se non so ancora da che parte".

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INTERVISTA a VIVIMILANO

- Intervista rilasciata all'inserto del CORRIERE DELLA SERA "VIVIMILANO" il 3 MAGGIO 2004 -
 


Il «Faccia a faccia» alla Sala Montanelli con l'idolo dei teen-ager
«Bella la celebrità, ma certi fan son matti»

Tiziano Ferro ha incontrato i lettori di ViviMilano. 120 minuti di confessioni, domande, canzoni. «Suonare la chitarra mi fa paura»

Non sono bastate due ore per accontentare i fan di Tiziano Ferro. Al termine del «Faccia a faccia» con il cantautore di Latina - organizzato in via Solferino da ViviMilano con la collaborazione di Rockol.it e Radio 101 e moderato dal giornalista Andrea Laffranchi - non erano ancora soddisfatti. Nonostante 120 minuti di confessioni, domande, canzoni. Sala Montanelli gremita, età media bassissima e maschi come in una riserva indiana. Quando entra Tiziano Ferro, in jeans e felpa, è subito un boato. Lui per tutte le due ore fa il modesto, scherza, è sempre pronto alla battuta. Il 13 sarà in concerto a Milano - domani è a Roma, il 10 a Firenze, il 15 a Torino - ma lui gigioneggia: «Non c’è nessun concerto a Milano. Il 13 c’è la comunione di mio cugino: siete tutti invitati. Tanto mica pago io».

Racconta dei suoi primi passi:

«A 5 anni ho avuto la mia prima tastiera Bontempi con il libretto con le canzoni di Natale. A 16 ho fatto la mia prima esibizione in pubblico: sono arrivato terzo a una gara di karaoke e ho vinto un’autoradio cantando "Finalmente tu" di Fiorello». Perché, lui che ha fatto sette anni di chitarra classica al Conservatorio, non la suona mai? «Il Conservatorio ti mette la paura dello strumento. Ora ho persino il timore di fare un accordo. Non riesco a suonare la chitarra dal vivo: sento ogni difetto amplificato».

Dalla sala gli urlano: «Sei bellissimo». E lui pronto: «L’ho pagata: è mia cugina». Bello e simpatico, per le fan il massimo. Ma non sempre il pubblico è così caldo: «In concerto mi è capitato di soffrire per colpa di un pubblico freddo. E alla fine non mi sono divertito. Il concerto è un dialogo: se chi sta dall’altra parte è indifferente, non riesco a dare quel quid che rende un concerto un evento speciale». Una piccola fan chiede: «Ti piace essere famoso?». Sì e no, perché nella sua risposta c’è un «ma» che pesa. «C’è gente che sa tutto di me: sa cosa faccio, dove vado, dove sono. E se uno è matto e vuole farmi del male? Questo mi fa paura. Ho paura per la mia incolumità. In Spagna ho preso un pugno in faccia perché un fidanzato geloso sosteneva che avevo toccato la sua fidanzata mentre facevamo una foto».

Non mancano, ovviamente, gli intermezzi musicali. Con un fan improvvisa un duetto sulle note di «Imbranato». E sempre con lo stesso fan chiude l’incontro con «Non me lo so spiegare», dal suo secondo album «111 Centoundici» che in 5 mesi ha venduto più di 550.000 copie in Europa di cui più di 300.000 in Italia.

Ferro parla di tutto, anche di quello di cui non ama parlare: «Politica, religione e sessualità sono gli argomenti di cui non mi piace discutere. La mia musica è fatta per unire, per mettere insieme le persone. Quelli invece sono argomenti che dividono». Lui e la tv. «Guardo sempre "Passaparola". Il massimo della vita è seguirlo con patatine e maionese. E poi i reality show. Non me ne perdo uno: Grandi fratelli, Fattorie, Talpe».

Si torna al suo mondo. Le cose che lo hanno emozionato di più? «Il tutto esaurito al Palaeur di Roma e aver raggiunto il numero uno in classifica. Ho iniziato a saltare come un matto. E mi hanno fatto anche piacere tutti i messaggi di complimenti che ho ricevuto dai "colleghi": Laura Pausini, Nek, Antonacci, Giorgia. Spero di non dimenticarne qualcuno, se no faccio una figuraccia».

La sua canzone preferita? «"Ti voglio bene". Ma quella a cui devo di più è "Sere nere". Le voglio molto bene. È una bella boa al centro di un oceano in tormenta».

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INTERVISTA ad ADESSO

- Intervista rilasciata dopo il concerto di MONACO del 19 Aprile 2004 -
 


Il ruolo del "teen idol" ormai gli fa un po' sorridere e Tiziano non ha tutti i torti; il solo fatto che con 111 abbia raggiunto in Italia il triplo platino dopo tre mesi, indica che il suo pubblico non è fatto solo di giovani e giovanissimi. E se proprio vogliamo dirla tutta anche il pubblico tedesco non è solo di teen ager. Al concerto alla Muffathalle di München (il 19 aprile 2004) c'erano infatti tanti adulti ad ascoltarlo. Anche Tiziano, nonostante la sua giovane età, 24 anni lo scorso 24 febbraio, appare un uomo adulto e, come si suol dire, con la testa sulle spalle. Appare un ragazzo pieno di vita, felice di esserci e con tanta voglia di cantare sempre di più.

ADESSO

Al concerto a München hai presentato Perdono dicendo che avresti cantato un inedito, però sappiamo bene che è il singolo che ti ha reso famoso in tutto il mondo...
Tiziano Ferro: In realtà è stato il singolo che mi ha lanciato in tutt'Europa mentre in latin america è stato Imbranato cioè Alucinado. Perché nel circuito latin-americano c'è bisogno di una "ballad"; non vogliono una canzone a tempo, quindi lì di me non conoscono assolutamente Perdono. Due esordi completamente differenti quindi.

Com'è nata Perdono?
In realtà non c'è un modo con il quale scrivo una canzone a volte il testo rimane lì per anni e poi lo riprendo oppure il tutto succede in 10 minuti. Perdono è stata scritta veramente in 15 minuti. Perché comunque era una canzone che sentivo ed è uscita fuori in modo abbastanza naturale.

Anche ad "innamorarti" della musica hai fatto molto in fretta...
È vero, ho chiesto la prima chitarra a mia madre quando avevo 7 anni. Non mi ricordo un giorno della mia vita senza aver provato a scrivere o avendo la musica attorno a me. La mia esistenza me la ricordo sempre con la musica.

Poi, diciamo, hai deciso di "diventare cantante"...
Professionalmente è stata una cosa che mi sentivo di fare e che ho sempre avuto dentro. Io andavo bene a scuola e all'università. E ho sempre dedicato il tempo libero alla musica con tanto sforzo, ma senza mai tralasciare le cose normali. A un certo punto sono arrivato a sentire troppo grande la passione e mi sono detto "io ci devo provare perché è quello che più mi piace fare". Ho iniziato a portare i miei demo alle case discografiche, a girare dai produttori, a fare concorsi e poi ho trovato con gli anni le mie connessioni. È una cosa che anche se non fosse diventato il mio lavoro sicuramente l'avrei continuato a fare.

Tu sei un idolo per tanti giovani come la vivi questa cosa?
(A questo punto Tiziano ride di cuore e dice: "no ragazzi, per carità non imitatemi!" ndr) La cosa che mi fa più piacere, per la quale più mi imitano, è che hanno capito che l'ho fatto da solo, che tutto quello che faccio è frutto di sforzi che riconosco essere in gran parte stati miei. L'olimpiade e anche la canzone 111 parlano proprio di questo: del fatto che devi credere in te stesso; alzarti, lavorare in qualunque campo, che tu voglia fare il dottore, il cantante, l'astronauta. Se ti impegni, ce la metti tutta, studi, ti prepari, perché bisogna essere delle persone professionali non improvvisate, qualcosa arriverà. Magari non è quello che speravi, magari un po' meno, ma magari un po' di più. Questo mi piace trasmetterlo per il resto non sono certo un modello da seguire.

Perché no?
Perché sono scordinato mentalmente. Sono disordinato sono una persona piena di contraddizioni, ma chiaramente loro questo non lo possono sapere perché non vivono con me!

Torniamo alla tua musica che è...
Un po' tosta!

Già, però se dovessimo cimentarci in una definizione della tua musica. Lo so che non si dovrebbe...
La mia musica è fondamentalmente eclettica e quindi ispira diverse sensazioni. Non è la tipica musica italiana, perché non lo è, non è R&B, perché lo fanno i neri ed è una cultura e io invece ho molto dell'Italia. Penso che il mio sia un pop molto urbano, molto sporco, pieno di quella dell'urbanità che è del nuovo millennio. Pieno della vita di un ragazzo che viaggia molto e che senza problemi vola da Roma a New York e che comunque porta dietro delle esperienze. Però non si dimentica mai da dove è partito, casa sua, l'Italia.

A casa tua, penso tu sia molto affezionato. Infatti dedichi il tuo ultimo disco 111 a tuo fratello?
Mio fratello ha 12 anni e come quasi tutti quelli delle nuove generazioni è un ragazzo pieno di stimoli e che quindi ha delle capacità mentali molto grandi. Sa argomentare ogni "no" in modo assolutamente razionale e ogni sua opinione la esprime con una chiarezza disarmante. Ti assicuro che si può imparare da loro in maniera incredibile. È l'unico fratello che ho, l'ho visto nascere, ho avuto questa possibilità che a pochi spetta. Di solito tra fratelli ci sono 2 o 3 anni e non ci si ricorda. Invece io ricordo tutto È stato un bel regalo ed è sicuramente la persona alla quale voglio più bene.

Nel tempo libero cosa fai?
Il tempo libero lo dedico alla calma, ai miei amici. Mi piace fare delle belle cene in cui si parla si chiacchiera. In questo lavoro qua sei sempre solo e perdi questi momenti semplici che sono fatti di dialogo, del raccontarsi le cose e quindi ecco andiamo davanti a una birra a un buon vino oppure andiamo a mangiare e stiamo bene così.

L'amicizia per te è importante?
Credo sia forse la cosa più importante per ora.

Potremmo definire Ti voglio bene è un inno all'amicizia vera?
Sì... ci credo talmente tanto nell'amicizia che poi quando ne finisce una, soffro forse di più di quando si soffre per un'amore più tradizionale. Questo lavoro mi ha insegnato tanto, mi ha insegnato a tornare all'essenza quindi ad amare la famiglia, gli amici, più di cercare qualcosa di speciale, tornare alle cose semplici e quindi capire quanto importante sia la presenza di un vero amico e quanto sofferente sia la sua mancanza.

Tra un giro e l'altro tu vivi a Latina...
Tutt'ora vivo là. È una città piccola di 70 anni soltanto. Io ci sto bene, anche se non ci sto quasi mai. Comunque vivo ancora con i miei. Adesso vediamo finirò spero la promozione per settembre, i viaggi, il tour e tutto e poi vorrei provare anche un'esperienza di vita all'estero sinceramente.

Sai già dove?
A me piacerebbe in un paese dove non mi conoscono assolutamente. Potrebbe essere l'Inghilterra o l'Irlanda però sinceramente vorrei proprio cambiare cultura quindi mi piacerebbe veramente provare magari con il Messico... però adesso in Messico sto incominciando a diventare famoso quindi.... non lo so vediamo

Beh magari in una cittadina sperduta...
Eh sì... dove non c'è la televisione...

C'è una ca nzone molto bella sul tuo ultimo album che ho sentito canticchiare da molti insieme te al concerto di München. È Buonanotte a te. Com'è nata questa bellissima ninna nanna?
Durante il Rosso relativo tour invernale è uscita fuori una notte, così. È una canzone che dedico a tutte le persone che stanno male, che soffrono per qualcosa: per un dolore di qualsiasi tipo e che scelgono di stare bene e quindi scelgono di addormentarsi la notte dicendo: "va beh adesso questa notte la dedico a me, alla libertà che voglio riconquistare e sai che ti dico che auguro la buonanotte anche a chi mi fa star male". Perché forse a volte il segreto è quello rispondere con il sorriso alle negatività e questa è una ninna nanna che celebro questa cosa qua e ho iniziato a cantarla come inedito nel tour scorso . Lo scorso tour chiudevo il concerto con questa canzone proprio auguravo la "buonanotte"; e ha avuto un successo talmente grande tutte le persone mi scrivevano sul forum, "ma quando la pubblichi, ti prego dove si trova?" che anche se non era previsto l'ho inclusa nel disco perché me l'avevano chiesta in tantissimi. Già dopo il primo ritornello vedevo la gente che anche che non la conosceva la cantava e quindi tutti: "buonanotte a te buonanotte a te"... questa canzone funziona è OK quindi via la teniamo!

Come sta andando il tuo tour europeo?
Bene! Finalmente ce l'abbiamo fatta a farlo anche fuori dall'Italia... Anche nell'est Europeo. Lì amano molto la musica italiana, lì parlano italiano. Per esempio vai a Sofia e parlano quasi tutti italiano... è pazzesco.

Sì l'italiano è parlato all'estero. E sono anche tanti gli italiani all'estero. Al concerto di Monaco hai dedicato a loro la canzone Non me lo so spiegare...
Penso che gli italiani all'estero siano persone che per lavoro, per una seria di cose hanno cambiato paese e che sono grate al paese in cui vivono che però quando hanno una parte d'Italia che da loro sono contenti.

Hai un sogno nel cassetto?
Mi piacerebbe avere tanta salute ed essere contento con quello che faccio...

Non lo sei?
Mah... questo lavoro qua dopo un po' diventa meccanico, decidi di fare il cantante ma non si canta mai si viaggia, si fanno interviste, però non si canta mai. Non lo so mi piacerebbe riaddrizzare il tiro. Farlo, ma farlo un po' più felice.

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ARTICOLO/INTERVISTA
(TzN dà la sua opinione su diverse tematiche)


- tradotta in Italiano dal Francese per il "TzN Ferro Site UNOFFICIAL" -

Tratta da "Star Club"

Traduzione a cura di:  Annalisa


FARE LA DIFFERENZA
" Io sono ancora e tuttora celibe … Infatti, ho paura che le ragazze mi amino più per la mia notorietà che per me. Il classico dilemma.. Prima di diventare un cantante professionista, mi chiedevo come faceva, per esempio Ricky Martin a distinguere coloro che l'amano veramente da quelli che lo amano per il suo aspetto fisico…Io, non ho fretta, non ho che 22 anni, e c'è parecchio tempo davanti a me per trovare l'amore… Tra qualche mese, io avrò la stessa testa e nessuna ragazza griderà quando mi vedrà! Dunque, oggi diffido da questo entusiasmo, tanto più che le italiane si entusiasmano subito e ti dimenticano anche rapidamente.. Nel nord d'Italia , queste sono super calme e dolci, ma più scendi.. e queste urlano, ti saltano addosso e vogliono baciarti sulla bocca !"
(Ride)

SEDUTTORE?
" Non mi considero un seduttore. Anzi amo essere diretto con le ragazze …
(Ride). Non mi butto su una ragazza che non mi piace, una volta che si comincia a scambiare degli sguardi…allora vado! Qualcuno può immaginarmi come un playboy ma sbaglia. Amo la calma, la famiglia e gli amici !Quando salgo sul palco, divento qualcun altro! L'immagine che io proietto in quell'istante assomiglia per alcuni a quella di un seduttore, ma non è la verità."


FEDELE
"Io credo nella fedeltà poiché detesto il tradimento… Così come la menzogna. Sia in amore che nell'amicizia credo dunque nella fedeltà eppure… più vado avanti e più mi rendo conto che è difficile dire " Una ragazza per la vita". Malgrado tutto, ne ho anche voglia così do vita al mio lato romantico."

AFFERMAZIONE
"Io adoro incontrare le persone, comunicare… Voglio che la gente abbia una giusta immagine di me, bella o brutta, ma giusta. Prima, mi mancava la fiducia in me stesso, al punto di avere un vero complesso d'inferiorità. Temevo di dire fesserie nelle interviste !
(Ride). Con il tempo, ho constatato che non c'è ne uno più stupido di me. Adesso mi affermo, io parlo di più, ho sconfitto la mia timidezza iniziale…"

PRECOCE…
" Ho iniziato con la chitarra a 7 anni. A scuola di musica, mi insegnavano a suonare la chitarra classica, io la detestavo. Il mio trucco era di riprodurre i suoni delle stars degli anni '80 su un sintetizzatore. Tutta la musica di questa epoca mi ha molto segnato.

USHER
"A Londra , ho avuto la fortuna di assistere ad un concerto di Usher ,che è più ballato che cantato. Il Wembley Arena era pieno di ragazze che erano giunte più per vederlo che per ascoltarlo. In Italia, lo schema è diverso: cioè si è musicisti e cantanti, o si è ballerini. Non si può essere entrambe le cose….

ATTORE DI CINEMA?
"Il cinema? No grazie, ho già un lavoro! Compositore e cantante. Non ho mai studiato recitazione lo lascio ai professionisti. Ma, nella vita, non si sa mai… Può essere che un giorno cambierò idea…

PRESTO UN DIPLOMA?
" Prima che uscisse il mio primo singolo, ero iscritto all'università in giornalismo, comunicazione, pubblicità, marketing. Non ho abbandonato gli studi per questo. Un giorno, ho intenzione di riprendere e di terminarli, nonostante il mio lavoro carico di impegni. …

IN FONETICA
"Ho registrato la versione francese dei miei due singoli in fonetica, senza capire quello che cantavo (ride). Io credo che le note francesi si prestino nel mio stile R&B. Ora so perché ci sono molti artisti R&B in Francia… Spero di studiare un giorno bene la lingua francese, ma, in questo momento, sto imparando lo spagnolo.

FUORI SHOW-BIZ
"Detesto lo show-biz! Nella vita, sono riservato e mi sento veramente fuori da tutto questo universo! Se le persone mi invitano a delle feste, io rifiuto, ma sempre educatamente. Detesto fingere e dare una falsa idea di quello che sono veramente. Amo la musica e questo è tutto…

GUSTI ELETTRONICI
"Ascolto molti album. Recentemente, ho ascoltato Brandy, Byork, Elisa, ed Erikah Badu, una grande..Così come Lauryn Hill, della quale adoro il nuovo album un concerto acustico…"

FAN DEL CINEMA
"….Sono un fan di "Trainspotting,American Beauty, e Kevin Spacey è il mio attore preferito….

GLI INGREDIENTI DEL SUCCESSO
"Io mi auguro, si veda in me un vero artista che canta, balla, che ha scritto e composto le dodici tracce del mio primo album "Rosso Relativo". Sogno una lunga carriera, ma io so che nulla guadagnato d'anticipo.. Tutto è questione di lavoro, di volontà e di fortuna. "

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INTERVISTA dal DREAM'UP
(tradotta in Italiano dal Francese
per il "TzN Ferro Site UNOFFICIAL")

Tratta dal DREAM'UP

Traduzione a cura di:  Annalisa


Qual è il segreto del successo della tua musica in Francia?
Nonostante la mia identità italiana, la mia musica è meno tipizzata di quella che fanno abitualmente i miei compatrioti. I cantanti come Zucchero o Eros Ramazzotti rimangono molto attaccati alle melodie languide che caratterizzano gli italiani !Per quanto mi riguarda, è l'R&B e l'hip hop americano che scorre nelle mie vene. D'altronde, il mio singolo "Perdono" è un adattamento al titolo "Did you ever think" del mio idolo R. Kelly. Così risulto come il pioniere del nuovo genere musicale italiano: io sono una specie di R.Kelly o ancora un Craig David meridionale (ride).! E' la mescolanza di queste due culture che deve sedurre il pubblico…


Puoi raccontarci l'inizio della tua carriera?
Il mio percorso è abbastanza atipico e non mi ero prestabilito di diventare un cantante. Io vengo da Latina, una piccola città d'Italia situata vicino Roma. Siccome c'erano poche attività e mio padre non voleva vedermi vagabondare per le strada, mi ha regalato una chitarra per i miei sette anni. Quando avevo un momento, io suonavo dei motivi, solo nella mia camera.
Tutto si è scatenato quando, all'età di 16 anni, sono entrato a far parte di un coro Gospel. Le tournée a Milano e a Roma erano fantastiche e mi hanno dato il coraggio di perseverare nella musica. Dopo tre anni di difficoltà, sono riuscito ad avere un contratto con una casa discografica (EMI)


L'incertezza della vita del musicista ha spaventato i tuoi genitori?….
Ho faticato da matti per far accettare la mia scelta ai miei genitori. Mio padre, geometra, e mia madre, casalinga, avevano degli enormi pregiudizi sull'ambiente artistico. Per altro, erano convinti che non era l'ambiente adatto per un ragazzo come me, piuttosto fannullone e timido. Per rassicurarli, mi sono iscritto alla facoltà di Roma per seguire gli studi di giornalismo. Solo mia nonna credeva veramente nella mia riuscita. Noi siamo molto vicini e lei sapeva che la mia scelta non era un capriccio. Dopo i miei debutti, è diventata la mia piu'grande fan (ride)


La vita da star ti fa sognare?
Numerosi artisti sostengono di non amare l'universo dello strass e delle paillettes che circondano l'ambiente dello show-business. Io, sono affascinato da questo universo, e in particolare, per il simbolo di Hollywood. Le star americane sono per me dei modelli; dietro il loro aspetto stravagante si nasconde spesso una vera personalità e una grande professionalità.
Le star come Julia Roberts, Madonna, Micheal Jackson e altri ancora sono per me dei mostri sacri.


Quali sono i tratti più importanti del tuo carattere?
In primo luogo sono di natura ottimista. Non perdo mai la speranza in qualsiasi situazione.
Alcuni vedono in questo un eccesso di ingenuità ma penso che sia uno dei miei punti più forti. Poi posso dire di essere un gran sentimentale e questo, sfortunatamente, mi rende spesso troppo vulnerabile.. Per vivere ed andare avanti ho bisogno dell'affetto dei miei parenti e in particolare di quello del mio piccolo fratello Flavio e di mio cugino Roberto. Il mio attaccamento alla famiglia è vitale, mi preserva dalla solitudine a dagli sbandamenti. Quando le amicizie, gli amori o le relazioni professionali passano, resta sempre il calore della famiglia.


Ti consideri un ragazzo sexy?
…non penso di essere particolarmente sexy. Il pubblico vede in me uno spietato seduttore, ma io non faccio niente di particolare per mettermi in mostra. Con il successo le cose cambiano.. Quando ero ancora sconosciuto, poche ragazze manifestavano interesse nei miei confronti. ……Oggi gli stessi ragazzi mi trovano bello (ride)! Il mio indice di seduzione sembra dunque proporzionale alla mia popolarità. Ma non voglio troppo scherzare, perché voglio essere amato per la mia musica e non per il mio bel volto.

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23 DOMANDE FLASH a TzN

Tratta da BLUPORTAL.NET
Intervista realizzata in Luglio/Agosto 2002

By Annalisa

 

1 – Di cosa non puoi fare a meno quando viaggi?
Walkman e quadernino per i testi delle canzoni

2 – Qual è l’ultima cosa che ti viene in mente prima di addormentarti?

Idee per le mie canzoni

3 – E la prima quando ti svegli?

Tutti gli impegni della giornata

4 – Rosso relativo… la pensi così anche quando devi attraversare un incrocio?

Assolutamente sì, è proprio a questo fatto che mi sono ispirato per il titolo della canzone e dell’album.

5 – Qual è la prima persona che chiami quando hai un problema?

Sono una persona che preferisce tenersele dentro le cose e quindi somatizzo molto i problemi.

6 – Meglio un duetto con R.Kelly o una notte con Angelina Jolie?

Ma tutti e due non li posso avere?

7 – Cosa hai comprato con i primi soldi guadagnati?

Veramente non ho ancora ricevuto niente… cmq conto di comprarmi un lettore Dvd portatile

8 – Sei mai stato da una cartomante?

No, ma non sarebbe male

9 – Cosa fai per conquistare una donna?

Le scrivo una canzone ;)

10 – Quale sarà secondo te la colonna sonora dell’estate 2002?

Spero <Rosso Relativo>, ma penso proprio che sia <Festival> di Paola & Chiara

11 – Qual è l’ultimo sogno che hai fatto?

Ho sognato che Laura Pausini mi chiedeva di collaborare con lei…

12 – Credi nel destino?

Assolutamente, e non bisogna mai forzarlo

13 – E nell’anima gemella?

Per consolarmi devo rispondere di si!

14 – Ultima storia importante?

Non è mai arrivata

15 – Ultima avventura?

Millenni fa 

16 – Il successo, secondo te, si raggiunge o si afferra al volo?

Va preso al volo, ma è la credibilità che deve essere conquistata con il tempo

17 – Se la vita fosse una partita di calcio, in quale ruolo vorresti giocare?

Di pallone non ci capisco proprio niente quindi diciamo.. l’allenatore

18 – Secondo te: amiamo sempre chi non ci ama e verremo amati da chi non ameremo mai?

Tristissima questa cosa..cmq è vero, siamo tutti un po’ masochisti e ci piace soffrire per amore

19 – Tutto e subito o ogni cosa a suo tempo?

Assolutamente ogni cosa a suo tempo

20 – Che cos’è per te la felicità?

Vedere gli occhi di mio fratello; è un bambino e quindi rivela i sentimenti senza filtro proprio attraverso i suoi occhi

21 – Visto che ti piacciono i film di fantascienza.. ti senti di più’ Darth Vader o Luke Skywalker?

Ma naturalmente dalla parte del Bene come Luke!

22 – Fa più’ male il tradimento di una donna o di un amico?

Quello di un amico con la TUA donna!!!!

23 – Nell’<Olimpiade> della vita e più’ importante vincere o partecipare?

Partecipare vincendo

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Tiziano Ferro,
il testimonial della campagna


Tiziano Ferro ha deciso di essere al nostro fianco in questa campagna di educazione e prevenzione ed in questa intervista ci spiega il perché...

By Ricky

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Questa è un intervista fatta dal NO DRUGS TOUR, un tour di associazioni ke ha fatto il giro d'italia x informare la gente dell' l'aids!

 

Perché hai scelto di partecipare a questa campagna?
Perché credo che certi messaggi debbano arrivare ai ragazzi in modo molto spontaneo. Non è una critica, ma quando si parla, ad esempio in televisione, di problemi come la droga, così profondi e seri, molto spesso lo si fa in maniera da non interessare particolarmente i giovani. Credo che il messaggio portato da personaggi che comunque i ragazzi amano e seguono, possa acquistare un'importanza diversa. Io non sono uno scienziato, non posso spiegare il fenomeno della tossicodipendenza dal punto di vista scientifico, però ho la possibilità di arrivare nelle case dei giovani, mantenendo viva la loro attenzione. Perché? Perché ci vogliamo "bene" dal punto di vista umano. Quindi è giusto trovare mezzi di diffusione delle informazioni meno istituzionali, ma sicuramente più efficaci sul piano affettivo.

Tu sei un cantante, perché pensi che sia così difficile per altri tuoi colleghi fare il testimonial antidroga?
Non so se questo sia vero o meno. Io credo che il binomio musica-informazione sia vincente. Come succede anche in altri campi artistici, la musica ha infatti la possibilità di riunire tanta gente. Ed è una delle poche cose ancora in grado di emozionare, di tirare fuori l'emotivitità delle persone, creando degli eventi umani per arrivare davvero al profondo. Spesso questo mondo va più veloce rispetto a come si muovono i cuori. Una persona che si trova spesso fuori per lavoro, sballottata a destra e sinistra, può decidere di starsene per conto proprio e di non appesantirsi ulteriormente di impegni. Comunque sia, ci saranno sempre persone disposte ad affrontare questi temi e che aiuteranno queste campagne ad andare avanti.

Trovi che il binomio musica-droga, spesso proposto in passato, sia un'interpretazione vecchia e un po’stantia?
E' assolutamente da abolire. E non parlo solo per me, ma anche a nome di tanti miei colleghi e amici. Ormai la musica è piena di luoghi comuni assolutamente sfatabili. L'artista non è più potente, ricco, pieno di stravaganze. Adesso c'è molta crisi, e i cantanti hanno avuto bisogno di tornare a mettere i piedi sulla terra, di lavorare sodo. E per farlo bisogna avere lucidità massima, tranquillità e riposo; salute fisica e benessere mentale. Cose che la droga assolutamente non ti dà, quindi chi vuole rimanere in questo mondo, visto che c'è anche tanta competizione, è bene che non ricorra a questi metodi, dannosissimi. Per quello che ne so io, i grandi della musica di adesso non passano per queste strade. Chi lo fa, fatica a trovare canali di lavoro, perché la gente non vuole avere a che fare con queste persone, troppo spesso intrattabili. Ormai non è più come negli anni '60 e '70 quando la rockstar si poteva permettere di sfasciare una camera d'albergo, perché tanto vendeva comunque milioni e milioni di copie. Adesso non può più succedere, i tempi sono cambiati.

Quindi droga non è più sinonimo di creatività artistica?
Sfatiamo l'immagine dell'artista che attraverso la droga trova spunti creativi, credo sia una di quelle fandonie assolutamente dimostrabili da tutti i più grandi autori e cantautori. I più sinceri scrittori di poesie in canzone di oggi hanno una vita regolare. Se non ce l'hanno, è perché costretti a viaggiare, a cambiare albergo, etc.. Però la creatività passa attraverso stati d'animo assolutamente diversi rispetto a quelli che la droga può fornire. L'immagine della rockstar che scrive sotto i 'fumi' della droga è assolutamente favolistica.
Essere un cantante famoso significa essere anche un modello.

Come vivi questa responsabilità?
E' una grande responsabilità. Io ho la fortuna di avere un pubblico molto giovane. Anche bambini delle elementari. Mi capita di incontrare le mamme che mi dicono: "Sai, mio figlio vuole comprare il maglione come il tuo, quello che indossi nel video". Mi rendo conto che questo bambino sta facendo una piccola scelta di vita, anche banale, ma che comunque gliela hai suggerita tu. Anche se non direttamente. E' importante rifletterci, anche se, essendo esseri umani, possiamo sbagliare.

Sei giovane e hai successo: non è facile per una persona della tua età gestirlo. Come fai a mantenere un rapporto semplice ed equilibrato con te stesso?
Non è facile già a diciott'anni prendere decisioni importanti, stabilire cosa si vuole fare nella vita. A volte può succedere di arrivare a ricorrere a dei palliativi. Lo capisco, ma non lo condivido. Perché si dovrebbe potenziare la forza di volontà, la voglia di sfida, di mettersi in gioco. Dimostrando di volersi bene e di non buttarsi via. Non è semplice, però va fatto.

Chi è Tiziano Ferro e cosa è la sua musica?
Ho ventidue anni, vengo da Latina. Ho sempre avuto la passione per la musica, fin da quando ero piccolo, costringendo mia madre a comprarmi la chitarra e a mandarmi a lezione. Ho iniziato a scrivere canzoni e, pur continuando ad andare a scuola, ho dedicato molto del mio tempo alla composizione. Arrivato all'università mi sono chiesto: "Ma voglio davvero fare questo?" La risposta è stata no. Avevo tante canzoni chiuse in un cassetto e volevo per lo meno darmi una chance. Ho iniziato a girare le case discografiche, fino a che la EMI ha creduto in me e ha prodotto il mio primo disco, una sorta di mix tra il suono rythm & blues americano e il pop italiano dei cantautori che mi sono sempre piaciuti. Questo, insomma, sono io. Scrivo io le mie canzoni. Sto lavorando su un disco nuovo che uscirà l'anno prossimo e che continuerà a seguire questo filone. Continua a piacermi la musica nera, come pure quella italiana. Ho fatto questo ibrido, mettendo semplicemente insieme quello che mi piaceva.

Secondo te cosa sognano i ragazzi che ascoltano la tua musica?
Su questo argomento potrei scrivere un libro. Nel senso che ho la bellissima abitudine di leggere tutte le lettere che mi arrivano. La lettura è piacevolissima, rispondere – lo ammetto – è un po' un casino. Giuro che lo faccio, però è faticoso. E' bello conoscere le storie di tanti ragazzi. Chi ascolta la mia musica va dal bambino delle elementari che mi manda il disegnino fatto in classe, firmato anche dalla maestra e dai compagni, fino all'ingegnere che fino a ieri ascoltava solo il rythm & blues e che, ascoltando la mia musica per radio, ha iniziato ad amarla. La mia musica è "intergenerazionale". A volte vedo addirittura mamme più appassionate delle figlie. Sono storie molto diverse. C'è chi sogna la tranquillità familiare, chi la laurea, chi il regalo di Babbo Natale. Storie di vita molto diverse, come ho già detto, che hanno però tutte il fascino della quotidianità.

Noi parliamo di droga. Un argomento certo delicato e poco entusiasmante. Per noi è importante poter raggiungere tante persone. Qual è la chiave per arrivare a comunicare con tanti cuori, diversi tra loro?
Non pensare all'argomento come un qualcosa di duro e di drammaticato, di assolutamente difficile da proporre, soprattutto ai giovani, perché complicato e triste. Secondo me l'importanza di questa campagna è alta, perché coinvolge persone che possono sdrammatizzare, nei toni e nei modi di proporlo, l'argomento, rendendolo meno faticoso da affrontare. Con la mia musica ci ho provato. Nella vita ci vuole un po' di ottimismo e di ironia. Si può parlare di cose importantissime, proponendole in maniera più digeribile. Non so se questo è il segreto. Per lo meno è il mio consiglio.

Cosa vuol dire Tiziano Ferro a tutti i ragazzi?
"O ci sei. O ti fai. Io voglio esserci": bisogna continuare a credere in questo messaggio perché con la droga non si va da nessuna parte.

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Intervista a Italia 1
Luglio 2002

By Ricky


Uno dei protagonisti assoluti dell'edizione di quest'anno del Festivalbar è Tiziano Ferro che sta spopolando in air play con Rosso Relativo, conquistando intere platee di giovanissimi e non solo con il suo tour estivo partito il 16 giugno e toccherà Anzio (12 Agosto), Forte dei Marmi (13 agosto), Marsala e tante altre città. Confermata la sua presenza alla finalissima del Festivalbar a Verona il 7 settembre (in onda su Italia 1 il 10 e il 12 settembre)."


Tiziano, al Festivalbar hai contagiato tutti con la tua carica...
Questa per me è la prima volta al Festivalbar ma partecipare a tutte le date è stato esaltante e emozionante. In particolar modo mi ha colpito l'affetto del pubblico di Cagliari.

Nel frattempo hai scritto nuove canzoni per altri interpreti, ad esempio gli MP-2. Pensi di continuare su questa strada?
Per gli MP-2 ho scritto Entro il 23 con il mio corista Roberto Casalino. A me piace molto cimentarmi anche in pezzi diversi dalla mia natura musicale ed è per questo che ho regalato il pezzo agli MP-2. E' stato tutto molto semplice perché abbiamo gli stessi produttori ma in altri casi...

Hai scritto brani per altri artisti?
Purtroppo è difficile collaborare liberamente con i colleghi. Gli impedimenti burocratici ci sono ma io non ci faccio caso e vado avanti per la mia strada...

In una nostra intervista, in occasione del PIM, avevi dichiarato di aver scritto un pezzo per Giorgia. Ci sono sviluppi?
Sì. Diciamo che le nostre strade artistiche non si incroceranno. Mi dispiace molto ma è andata così.

Che rapporto hai con i tuoi musicisti?
E' nata con ognuno di loro una bella amicizia, mi supportano e sopportano in ogni momento. In realtà sul palco sembriamo una band. L'altro giorno sono andato al Jazz Festival di Nizza, dove sono praticamente sconosciuto. Siamo saliti sul palco e dopo l'esibizione il pubblico ha chiesto l'album di quel gruppo italiano che aveva appena suonato! (Ride, ndr). Mi piacerebbe creare un team fisso per il live come fanno Ligabue e Jovanotti da diversi anni.

Sei in giro per l'Italia con il tour estivo. Quali sorprese riservi a chi ti viene a ascoltare?
Oltre ai brani del mio album anche qualche cover come I believe I can fly, Fallin' di Alicia Keys o Centro di gravità permanente. Ma in genere stravolgo la scaletta dei brani in pieno accordo con i musicisti che mi accompagnano in questa pazza avventura!

Sul tuo sito dispensi consigli musicali e cinematografici. Ti piace fare il critico?
Ho voluto fortemente questo angolo di consigli. Mi piace pensare che la gente che ama la mia musica possa apprezzare un film che ho appena visto o un cd che ho ascoltato.

Tra questi consigli Rainbow di Elisa...
Ho avuto modo di conoscere meglio Elisa ed è eccezionale. Oltre ad avere un talento enorme è anche una ragazza dolcissima, disponibile e riservata. Quando l'ho incontrata la prima volta è stata una "carràmbata" non riuscivo a crederci.

E' vero che collezioni i regali delle tue fan?
Sì. In particolar modo mi porto a casa tutto quello che i fan mi lanciano sul palco. Adesso non più spazio ed è per questo che ho deciso di dare i peluche e altri regali agli orfanotrofi.

Ti distingui dai tuoi colleghi per essere sempre disponibile nei confronti dei fan...
Cerco di accontentare sempre tutti. Chiaramente quando si presentano in 100 non posso soddisfare tutte le loro richieste. Io non dimentico mai che fino a qualche tempo fa facevo parte di loro, dietro le transenne per vedere Elisa o qualche altro beniamino.

Come mai hai chiamato il tuo cane Whitney?
In onore della grande Whitney Houston. Colgo l'occasione per invitare le persone a non abbandonare gli animali per strada. Quando mi sposto da un paese all'altro con la macchina assisto sempre più spesso agli abbandoni di cani o gatti.

Ti sei cimentato anche come intervistatore, com'è stato trovarsi "dall'altra parte della barricata"?
Bellissimo. Ho intervistato amici come Giorgia Surina di MTV e Michele Zarrillo. Ho impostato le mie interviste più sul lato umano e sugli aspetti inediti di chi mi stava davanti, senza essere troppo invadente, ovviamente! Spero di poter continuare questa esperienza almeno una volta al mese.

Come procede la promozione europea?
Benissimo, sono al top delleclassifiche di Spagna, Belgio,Germania, Francia e Olanda. La cosa che mi ha colpito è che gli stranieri amano tantissimo la nostra lingua. Siamo noi italiani che ci creiamo troppi problemi per "esportare" la nostra musica!

Parlaci dei tuoi progetti futuri.
Ancora in giro per l'Italia con il tour, qualche promozione all'estero. Poi a gennaio-febbraio farò una tournée europea. Il primo singolo del nuovo album uscirà a giugno 2003. Il nuovo cd che conterrà 12 o 14 pezzi (ho scritto più di trenta brani) verrà pubblicato a settembre 2003. Registrerò i nuovi pezzi alla "Less stress", la sala di registrazione che ho fatto costruire sotto casa mia per poi masterizzare il tutto negli States. Ho in serbo una grossa sorpresa in inglese che spero esca presto...

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Le 6 Domande a TzN
...Le migliori!

By Ricky


Come mai vai spesso a Padova, per registrare e provare le tue canzoni??

Perché il mio arrangiatore ha lo studio di registrazione li. Lui è di Padova e realizziamo tutto quanto da lui.

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Sappiamo che sei arrivato a fare il corista dei Sottotono perchè Tormento ti aveva visto cantare in un Hip Hop Village x gli ATPC, ma... come sei arrivato a cantare x questo duo di Torino?
Gli ATPC erano ospiti in una trasmissione radio, io chiamai e mi mandarono in diretta, mi fecero cantare, fui di loro gradimento a tal punto da volermi nel loro album.

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Volevo sapere se "Mai Nata" è una canzone ispirata ad una situazione personale o a qualcuno che conosci, oppure non è legata a niente in particolare.
Le canzoni non si spiegano. Esistono e parlano da sole raccontando la loro storia. Sono sufficienti le parole del testo e le note, a noi rimane solo di ascoltare e provare a dare un nostro senso alle cose.Spiegandoti “Mai nata” ti racconterei la mia verità e non è giusto disilludere quella che tu hai creato dentro te, altrimenti rovinerei la magia e la potenza che risiedono nella grande forza che solo la musica ha e tramite la quale comunica storie e favole che nessuna lingua razionale potrà mai narrare.

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A "Collezione Privata" con Paoletta, le hai detto "dopo se ti va parliamo del mio dimagrimento rapido", ma chiacchierando chiacchierando non c'era + tempo, ti va di dirci qualcosa?
Le case discografiche non mi volevano con 31 chili in più, i miei produttori continuavano a dirmi che non sarei potuto uscire se non fossi dimagrito.
La disperazione al pensiero che il mio sogno potesse essere ostacolato mi portò ad impormi di perdere peso….e così fu.

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Un voto da 1 a 10 al tuo primo disco...
Facciamo così:
REALIZZAZIONE TECNICA:8…qua non è solo merito mio quindi posso allargarmi!!!
CANZONI:6/7…sono contento di ciò che ho scritto ma sono certo che si possa sempre crescere e migliorare.
CUORE: 10!!!!…su questo non ho dubbi!J
Quanto fa di media????Beh, dopotutto sono stato generoso con me stesso di media viene circa 8!!!
Massììììììì….vogliamoci bene,diamo sfogo al “trionfo dell’auto-stima”!!!

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E dopo tutte queste domande fatte da noi… c’è qualcosa che tu vorresti chiedere ai tuoi fan?!?! (a parte che fornitore hanno… eheh)
Mi promettete che non cambiate strada semmai il vento soffierà da un’altra parte??????

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Gennaio 2003
Intervista rilasciata all'NRJ Global Party

Thanks Ricky

 

Tiziano: No, sono veramente felice di essere di nuovo qui, voglio mostrarti la mia felicità (apre la giacca e mostra la sua maglia)
Giornalista: Lei è un sostenitore della squadra francese?
Tiziano: Non ho problemi con loro, non sto nel calcio, non sono un sostenitore ma sono qui!

Giornalista: Così stasera canterai il tuo singolo nuovo "Imbranato" puoi parlarmi di questa canzone e in che condizione mentale l'hai scritta?
Tiziano: sì sì io ... no ..no non è una canzone negativa, è una canzone sull'essere consapevole che lei ama qualcuno anche se è da poco tempo che la conosci, o che conosci lui, dipende da chi ascolta alla canzone. Quando ho scritto la canzone, non c'era ciò che volevo io nella canzone, ma sono le storie che sento e vedo intorno a me, sento storie dai miei amici ... qualche volta ci penso e quando sono di notte insonne scrivo canzoni, e poi questa canzone non è una delle canzoni che penso di dover spiegare, e un pò bizzarra più delle altri, perché è un pezzo spontaneo e questo è il modo in cui Imbranato e Rosso Relativo e il prossimo singolo nasceranno con spontaneità, spontaneità totale senza razionalità.

Giornalista: Così questo uno non è una sua esperienza? È da quello che senti, e quando eri insonne?
Tiziano: sì, bene forse quello che ho provato, parte della canzone o forse quello che voglio provare, è in me, ma non so dove! haha nel futuro, nel presente ma è in me!

Giornalista: e quando ci sarà il tuo prossimo progetto?
Tiziano: Sto aprendo una pizzeria. hahaha!! a Parigi? forse potrebbe funzionare, è una buona idea, nah ora sto lavorando sul mio album nuovo che sarà fuori il prossimo ottobre

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Dicembre 2002
Intervista rilasciata prima del
"NRJ Planet Party" in Strasbourg

Thanks Sophie

 

Tiziano : No, I'm really happy to be here again, I want to show you my happiness (he opens up his jacket and shows his shirt)

The journalist : You are a french team supporter?

Tiziano : I have no problems with them , I'm not into football, I'm not a supporter but here I am

The journalist : So tonight you are going to sing your new single "Imbranato" Can you talk to me about this song and in what state of mind you wrote it?

Tiziano : yeah yeah I...I...no...no...it's not a negative song, it's a song about being aware that you love someone even if it's such a short time that you know her, or you know him, it depends on who .. who listens to the song
When I wrote the song, it's not what I want in a song, it's the stories that I hear and I see around me, I hear stories from my friends, and you know, sometimes, you know... I think about it and when I am sleepless at night I write songs, and this song, is not one of the songs that you think about I gotta say it's a little bizarre more than the others, because it's a bit spontaneous and this is the way Imbranato and Rosso Relativo the next single were born with spontanity, total spontanity without rationality, you know?

intervistaNRJ.jpg (2773 byte)

The journalist : So this one is not from your own experience? It's from what you heard, and when you were sleepless?
Tiziano : yeah, well maybe what I experienced, part of the song, or maybe what I want to experience, it's in me, I don't know where, haha in the future, in the present but in me ...yeah...it's there yeah

The journalist : and what time is your next project uhhh?

Tiziano : I am opening a pizzeria hahaha no,. in Paris? ah maybe it could work, it's a good idea, nah, now I'm working on my new album which will be out next october, ciao

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Giovedì 29 Agosto 2002
Dal CORRIERE DELLA SERA

"Macchè razzista,
amo la Sicilia e ora sto male
Hanno deciso altri, ma sono pronto a tornare"

By WebMaster

 

"Io non centro niente, sto male per questa storia e sono pronto a cantare a Palermo in qualunque momento". Tiziano Ferro, 22 anni, baciato dal successo da poco, in cima alle classifiche grazie alle centomila copie vendute del disco "Rosso relativo", amato e adorato dalle teenagers in tutta Italia, nato a Latina, ieri ha passato una giornata d'inferno.
In mattinata il sindaco di Palermo Diego Cammarata, ha sparato a zero contro di lui e contro la decisione dell'organizzazione di annullare, per problemi di "ordine pubblico", il concerto che avrebbe dovuto tenersi in serata a Palermo, nel rione periferico di Falsomiele.

Davvero non ne sapeva niente?I produttori del concerto e il suo agente hanno parlato a suo nome quando hanno detto al comune che quella piazza non era sicura per la presenza di pietre sul terreno.
"Davvero io non mi occupo di queste cose.A noi cantanti ci chiamano e noi andiamo a cantare.Del resto-tappe, date, piazze- non sappiamo assolutamente nulla".

A Palermo sono molto arrabbiati con lei. Il sindaco dice che ha danneggiato l'immagine della città; il questore vuole le scuse.
"Fa male ad arrabbiarsi il sindaco:se venisse a parlarmi capirebbe che tipo sono. Adoro Palermo, dove ho già cantato lo scorso dicembre, e stasera terrò un concerto a Caltanissetta, il primo settembre a Messina. Amo la Sicilia, con lei ho un rapporto straordinario, quest'estate mi sono esibito a Trapani, Marsala, Catania, Ragusa e sono stati tutti concerti meravigliosi. Come si può sostenere che non amo Palermo, che ho paura della Sicilia o che sono razzista? sono di Latina sono anch'io un uomo del sud".

E' pronto a chiedere scusa?
"Certamente si. Chiedo scusa ai palermitani per il malinteso. Veniamoci incontro: sono pronto a cantare a Palermo anche subito.

Però forse poteva parlare con i produttori o con il suo agente per cambiare le cose...
"Ci sono persone pagate per fare i sopralluoghi e se mi dicono che il terreno è inagibile, io mi fido. Non posso certo andare a controllare di persona tutte le piazze dove mi devo esibire".

Avra pure voce in capitolo!
"Non sono mica Michael Jackson! Sono un esordiente, conto zero nelle decisioni di questo tipo"

Ha mai avuto problemi in concerti: fan violenti, paura per la sua incolumità?
"Veri problemi no. Molta veemenza da parte di qualche fan un po' più acceso, questo si"

Cosa la preoccupa di più ora?
"Sto male perchè vengono date valutazioni sbagliate sul mio conto. Mi preoccupa che mi dipingono come il demonio. Mi viene da piangere"
.

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Venerdì 2 Agosto 2002
Dal sito: www.tgcom.it

Tiziano Ferro:
"Ho detto no al nudo"

By WebMaster

 

"Col gospel ho superato la timidezza" L'America e L'Italia si sono incontrate e fuse in sonorità dal sapore soul e Rhythm and Blues grazie a un giovane artista in ascesa nell'olimpo musicale europeo, Tiziano Ferro.
Con un solo album, Rosso Relativo, ha già conquistato dischi di platino e ora sta lavorando al nuovo. "Forse uscirà anche inglese" racconta a Tgcom svelando di aver detto no "a chi gli ha proposto di spogliarsi per diventare un'icona sexy".

E' stato il sacro fuoco del gospel a spingerti sulla strada di una musica sperimentale, aperta a più stili?
Avevo sedici anni quando ho scoperto la musica gospel cantando in un coro della mia città (Latina) e per me ha rappresentato la linea di confine oltre la quale sono riuscito ad abbattere la timidezza che fino a quel momento aveva frenato la mia voglia di cantare. Da piccolo avevo già avuto un approccio con la musica classica studiando chitarra e pianoforte e poi ho cominciato ad abbozzare i primi tentativi di scrittura dei testi musicali. Il gospel ti apre all'energia e allo spirito e partendo proprio da lì ho capito anche l'importanza di esprimersi attraverso il canto.

Tu ami parlare di e-music. In che senso?
E' una definizione che attribuisco alla mia musica che è il frutto di molte contaminazioni passate attraverso il filtro delle nuove tecnologie come Internet. Oggi è possibile viaggiare in tutto il mondo rimanendo nella stessa stanza. Nel mio disco (Rosso relativo), c'è molta Italia ma anche America, gli arrangiamenti risentono di un influsso inglese. La mia è una generazione informatica.

In Rosso relativo, il singolo che sta riscuotendo un grande successo, parli di Paola, dama del castello. Esiste o è una pura proiezione dell'immaginazione?
Esiste, esiste nel senso che tutti noi siamo un po' Paola. La sua figura, infatti, nasce dalla storie che ascolto dagli amici, da chi mi scrive. Parlando con tanti giovani viene fuori la paura della solitudine, tutti sentono dentro la voglia di amare e cercano l'amore, ma poi non ci si incontra e allora mi domando come sia possibile. Per tutti noi è dunque un rosso relativo, relativo perchè il sentimento dell'amore rimane in potenza senza trovare un vero e proprio canale di sbocco. Il mondo è pieno di Paole schiacciate dagli ingranaggi della società moderna.

A 21 anni hai già collezionato dischi di platino in Italia, Svizzera, stai conquistando un posto al sole in Europa. Il nuovo album in uscita nel 2003 sarà nel segno della continuità con Rosso relativo oppure no?
Sto lavorando al nuovo disco, forse uscirà anche in inglese, ma non subirà sterzate di stile, a mio avviso deleterie per un artista come me al suo secondo album. La cosa incredibile è che mai mi sarei aspettato che il successo del disco arrivasse con il quarto singolo, Rosso relativo appunto. L'impostazione dunque sarà sempre orientata verso la convivenza di più stili.

All'inizio della tua carriera ti sei sottoposto a una dieta ferrea che ti ha fatto perdere 30 chili. Che rapporto hai con il tuo fisico, hai puntato alla scelta di un look particolare, come ora ad esempio sta facendo Giorgia che si è affidata a Luca Tommassini?
No, sono convinto che il look deve farti sentire a tuo agio e non può essere una scelta dettata solo dal voler creare attorno a te un'immagine che poi non ti corrisponde e di cui rischi di diventare schiavo. Migliorarsi, sì, è giusto, ma senza violentarsi. Alcuni fotografi mi hanno proposto di spogliarmi con l'intento di trasformarmi in un'icona sexy ma io ho detto no, non fa proprio per me. Per me la seduzione passa attraverso un ammiccamento piuttosto che attraverso un gesto esibito platealmente.

Hai detto che ti piace associare ad ogni nota un colore...
E' vero siamo immersi in una realtà fatta di colori nel senso di energie che fanno sentire il loro influsso. Sono un tipo molto sensibile a questo, un meteopata, mi sintonizzo con il clima e devo dire che i miei continui spostamenti da un paese all'altro per il tour minano in qualche modo il mio equilibrio.

La tua seconda passione è il cinema: per quale film ti sarebbe piaciuto comporre la colonna sonora?
Sono un appassionato di cinema, e devo dire che mi sarebbe piaciuto molto scrivere la colonna sonora per qualche film targato Disney, magari un bel cartone animato. Diciamo Toy Story: ho trovato molto bello il tema musicale di Riccardo Cocciante.

Nei tuoi sogni c'è anche un viaggio nello spazio, proprio come il conduttore di Festivalbar, Daniele Bossari...
Non sapevo di questa passione in comune, magari ci organizziamo e partiamo insieme. L'unico inconveniente è che per il momento costa una follia, dovrò aspettare che il mio portafoglio me lo permetta (esplode in una risata).

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Mercoledì 27 marzo alle 22.50 su Italia 1

Tiziano Ferro:
"
Xdono candidato al PIM? Non ci credevo!"

By WebMaster

 

Tiziano, questo è il tuo momento. Rosso relativo è in cima alle classifiche, sei in tour, fai promozione, ma non ti fermi mai?
No, non potrei. E' vero per me è un momento magico, ho l'opportunità di poter girare l'Europa per far conoscere la mia musica e il mio ultimo cd.

Hai inciso Rosso relativo in spagnolo?
Sì. Infatti in Spagna e in Portogallo l'album uscirà tutto in lingua spagnola mentre in Francia Xdono è uscito in francese e in Svizzera abbiamo già vinto il disco d'oro.

Parlaci del tuo nuovo singolo Imbranato.
Il pezzo racconta una storia d'amore semplice, un momento particolare e comune a tutti: quando lui sta per dichiararsi a lei. Mi piace considerare Imbranato una "istantanea", una fotografia dei sentimenti d'amore.

Il brano è autobiografico?
No. Ma non necessariamente tutte le canzoni devono essere autobiografiche, possiamo cantare o scrivere storie ordinarie, comuni e universali senza averle vissute.

Hai avuto ben due nomination al PIM come "Rivelazione dell'anno" e "Miglior canzone" con Xdono. Te l'aspettavi?
La comunicazione delle nomination è avvenuta in modo strano. I miei collaboratori mi hanno detto: "Tiziano forse sei stato nominato al PIM". Allora mi sono precipitato a leggere i nomi e sono rimasto molto sorpreso.

Perché sei rimasto sorpreso?
Perché mai e poi mai avrei pensato che Xdono sarebbe entrato nella categoria "Miglior canzone". Questo è un pezzo carino, simpatico però...Ma va bene lo stesso!

E chi vincerà secondo te nella categoria "Miglior canzone"?
Non ho dubbi: Elisa. Lei è una ragazza straordinaria, piena di talento, fantastica. Ho avuto modo di duettare con Elisa al Concerto di Natale in Vaticano, trasmesso da Canale 5, e ho provato una grande emozione. Spero di poter lavorare con lei, un giorno.

Per quali cantanti italiani vorresti scrivere?
Mi piacerebbe scambiare idee con Carmen Consoli e Laura Pausini, che ho avuto la grande fortuna di conoscere. Laura è eccezionale, semplice e molto disponibile, una grande amica. E poi ti confesso un'altra cosa...Ho sognato di scrivere per Giorgia.

Raccontaci di questo sogno...
Sì. Ero in un meeeting dove c'era anche Giorgia. Vengo colto dall'ispirazione e compongo subito un pezzo. Quando mi sono svegliato non mi ricordavo più le parole, poi l'altro giorno ho avuto un flash e ho buttato giù la canzone.

Proporrai il tuo brano a Giorgia?
Lei è grande e il pensiero di poterle proporre una mia composizione mi terrorizza. Un giorno o l'altro lo farò.

Come mai non hai partecipato al Festival di Sanremo?
E' stata una scelta voluta. Sarebbe stato assurdo fermarsi proprio in questo momento perché ho il mio cd da promuovere in tutta Europa e in Italia. Chissà magari il prossimo anno...

Prima di entrare nel mondo della musica hai perso 30 kg. Qual è il segreto?
Non te lo dico è un miracolo (ride). Ma no non c'è nessun segreto, tutto è dipeso dal grande sacrificio e dalla forza di volontà, indispensabili per raggiungere tutti gli obiettivi. Comunque sono stati due anni molto difficili.

Per te l'obesità ha rappresentato un problema?
Certamente, anzi un grosso problema. In questo mondo è fondamentale l'aspetto estetico e umanamente mi è pesato tantissimo non essere stato valutato per le mie capacità artistiche. Ed è così che ho preso la sofferta decisione diperdere peso...Ma ne è valsa la pena.

Li vedi ancora i tuoi vecchi amici?
Alcuni li ho inevitabilemnete persi. Con la vita che faccio non ho neanche il tempo per tornare a a casa dai miei.

Stai già lavorando al nuovo cd?
Sì. Ci sono già 20 pezzi pronti, devo solo fare i provini ma non c'è tempo. Durante il tour. con un computer riesco a lavorare e comporre i brani.

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Dal sito RESPECT

By WebMaster

 

Ciao Tiziano, benvenuto a RESPECT!
Passiamo alle domande.

1. Le tue canzoni sono state subito associate all'R&B e alla musica nera americana, a nomi importanti come R. Kelly. Com'è avvenuto il tuo incontro con questo genere e con questi artisti che, in Italia, sono in realtà ancora poco conosciuti?
Il mio incontro è stato poco + che casuale. Lavoravo in una radio locale della mia città (Latina) e mi chiesero di occuparmi della regia di un programma di black. Iniziai ad ascoltare per la prima volta i dischi di grandi artisti come Mary J Blige, Brownstone e R. Kelly…. fu amore al primo ascolto! Nel frattempo ero appena entrato nel coro gospel "Big soul mama"…è stata un 'unione di eventi a formare fortemente in me l'amore per la musca soul e R&B.

2. Uno degli obiettivi del nostro sito è di affrontare la musica non tanto come semplice intrattenimento (a scopo di lucro), quanto come una vera e propria arte che si confronta con la realtà tramite i suoi mezzi specifici (il canto, il suono,…) e ci stupisce per la sua bellezza e la sua profondità. In quest'ottica la tua musica ci sembra molto matura, e per questo ti chiediamo: come è possibile che un ragazzo della nostra età riesca a plasmare suoni e parole con tanta facilità e proprietà del mezzo?
La mia musica è d'intrattenimento, di riflessione, ironica o triste…. è musica!
Per fortuna una delle poche cosa ancora rimaste "vergini" è l'emozione che una melodia riesce a regalarti.
Il mio album si chiama ROSSO RELATIVO proprio per questo motivo. Una stessa canzone può commuovere, far divertire o lasciare indifferenti…tutto è relativo..anche le emozioni che un brano può procurare, ed io ce la metto tutta.
Continuo semplicemente a scrivere ciò che sento con la speranza di accendere qualche bel fuoco "rosso"…relativo a seconda degli animi che lo custodiranno.

3. La tua musica ha radici black, è innegabile, però hai saputo fondere con esse la nostra lingua come nessuno prima aveva fatto: non c'è segno di artificiosità, le parole fluiscono seguendo un ritmo cui finora erano sembrate completamente inadatte. Quanto è importante per te il panorama italiano e quali sono gli autori (contemporanei o del passato) che più apprezzi?
Per me è essenziale la cultura del paese dal quale provengo. L'Italia ha un panorama musicale ricco di talenti ed idee che non vanno trascurate. Dai dischi di Battisti, Cocciante e De Gregori ai più recenti lavori di Bersani, Venuti, Consoli ed Elisa.
E' giusto avere una mentalità internazionale per quanto riguarda la produzione dei dischi ma non bisogna dimenticare le proprie radici italiane, sia per lingua che per cuore.

4. Sono molti i ragazzi che sognano di cantare, specialmente qui in Italia, però spesso accade che i sogni rimangano tali solo perché non ci si crede veramente o non ci si prova neppure in quanto la "società dei grandi" ci dice continuamente che il campo della musica è qualcosa di poco serio e che è meglio dedicarsi agli studi e alle professioni abituali. Quali consigli ti senti di dare a chi ha una profonda passione per la musica?
Come hai detto bene tu…bisogna crederci a sufficienza!!! I sogni bisogna tirarli fuori dai cassetti e lavorarci su!
I discografici vogliono progetti "pronti" e non idee; si investe sempre meno nei giovani e quando lo si fa è perché il margine di rischio è basso. I produttori preferiscono puntare su qualcuno che abbia già pronti dei pezzi e abbia in mente perfettamente come realizzarli.
Bisogna darsi da fare e trovare una propria strada, quindi mettersi in testa di rompere le scatole alle etichette…sperando che qualcuno capisca ciò che hai scritto.

5. Uno dei temi ricorrenti delle tue canzoni (per esempio L'Olimpiade, ma anche in varie altre) è la lotta: lo sottolineo perché è un tema raramente affrontato da altri cantanti. Parli della lotta per costruirsi un futuro, la lotta per affermare le proprie ragioni, la lotta per non cedere alle ipocrisie sociali: tu hai dovuto lottare tanto? Quali sono i campi della vita in cui più pensi che bisogna lottare e non perdere fiducia nel futuro?
Io credo moltissimo nel duro lavoro e nel fatto che siamo padroni delle cose belle del nostro destino.
Ho sudato, faticato e rinunciato molto, quello sì. La sofferenza fa parte del percorso normale di una persona che cresce e vuole prendersi i propri spazi, non solo nella musica. C'è da lottare ovunque, fuori e dentro sé.

6. Tra un round e l'altro anche i più forti lottatori devono riposare e recuperare le energie. Quali sono le tue risorse per lottare? Quali i posti in cui riposare? Quali le situazioni (amicizie, famiglia, la musica stessa, sport…) in cui "ricarichi le batterie" per poi affrontare le difficoltà che incontri?
Decisamente….casa mia! Da quando è iniziata questa fantastica esperienza ho iniziato a rivalutare sempre di + la bellezza del trascorrere le proprie giornate in famiglia a guarda un film e a mangiare cose buone preparate dalla mamma!
Credo non ci sia miglior rimedio x ricaricare le batterie!

7. Una lontana "parente" della canzone è la poesia. Tu cosa leggi, se ti piace leggere? Poesia, romanzi,…: c'è qualche autore o qualche libro che ti ha colpito particolarmente? Credi che queste tue letture abbiano influenzato il tuo modo di scrivere o le tematiche che affronti?
So che risulterò molto impopolare ma in realtà io non amo leggere! Forse è un mio limite ma leggo poco e seleziono molto ciò che acquisto in libreria. In questo momento sto leggendo un libro di Allan Poe.

8. Nei ringraziamenti del tuo disco parli di un'altra arte, il cinema. Puoi dirci (se ce ne sono) quali film/registi/attori prediligi ed anche come possiamo apprezzare meglio il loro lavoro?
Ecco, qui decisamente posso rifarmi!!!! Il cinema lo seguo moltissimo e credo che dopo la musica sia la mia + grande passione!
Per quanto riguarda i titoli e i generi che preferisco, posso dirti che un bel film è tale indipendentemente dal "filone". Possono esserci grandi thriller come stupende commedie ma anche appassionanti film di fantascienza e commoventi cartoon, non importa!
Se un film riesce a catturarmi…la cosa va oltre tutto!!!
Posso dirti che non amo i "papponi" di arti marziali alla Van Damme ecco…quelli non li reggo!!!
Per maggiori dettagli sui miei gusti cinematografici vi rimando al mio sito www.tizianoferro.com che partirà da febbraio inoltrato e presenterà una rubrica in cui consiglio i film da vedere e noleggiare.

9. Il tuo disco è molto bello e, a parte il tuo talento e il tuo lavoro personale, sicuramente parte del merito va a coloro che con te hanno collaborato al progetto ROSSO RELATIVO: musicisti, arrangiatori, manager e quant'altro. C'è qualche episodio significativo che ci puoi raccontare?
Beh, a proposito dello staff che lavora con me posso dirti che in effetti sono molto felice di aver trovato un gruppo così solido e prolifico. I miei produttori artistici e musicali riescono ad interpretare perfettamente le mie esigenze trovando sempre la giusta via di mezzo tra arte e marketing…e non è facile!
Pensa che prima di riuscire a trovare la giusta linea artistica dell'album con i miei produttori abbiamo riarrangiato i pezzi 3 volte!!!! Può sembrare assurdo ma è così! Alle case discografiche non convinceva mai il taglio adottato e quindi noi..ritentavamo sempre!!! Poi è arrivato Michele Canova (il mio attuale arrangiatore) e tutto è andato per il meglio!!!Da quel giorno non mi separo dal mio iniziale gruppo di lavoro che è composto da Mara Majonchi, Alberto Salerno (i miei produttori), Michele Canova e…me!!!!

10. Si può facilmente intuire che la tua vita sia molto cambiata da sette mesi a questa parte: essere riconosciuto per strada, firmare autografi, scoprire siti internet a te dedicati non è la cosa più normale del mondo, può decisamente sconvolgere una persona di 21 anni. Come ti confronti con questa realtà? Ci sono momenti in cui vorresti gridare a qualcuno "sono una persona come tutte le altre, anche se la mia passione per la musica mi dà una notorietà cui ancora fatico ad abituarmi"?
Se c'è una cosa alla quale tengo è questa: ricordare a tutti che innanzitutto SONO una persona!!! Non c'è dubbio!!!
Quando fai questo lavoro sembra che molti si dimentichino del fatto che meriti rispetto come ogni altro individuo.
E' bello ricevere il calore delle persone per strada, ma quando diventa "impertinenza" è solo una cosa imbarazzante e fastidiosa. C'è modo e modo di esprimere supporto e purtroppo spesso c'è chi lo fa in maniera esagerata ed eccessiva..rasentando l'isterismo….questo non mi piace. Per il resto mi rendo conto che è anche giusto che sia così e cerco di conviverci al meglio, visto che esistono invece tante altre persone a modo, educate e gentili.

 

Grazie mille del tempo che ci hai dedicato e in bocca al lupo per il tour, cui assisteremo numerosissimi. CIAO!
- TzN -

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15 gennaio 2002, Roma

Conquisterò L'ITALIA con il mio TOUR !!

By WebMaster

 

Quelli che più spesso per strada o nella metropolitana di Roma lo scambiano per un juke box umano chiedendogli due strofe di Xdono o de L'olimpiade sono gli adulti, con la scusa di fare felici le loro figlie. Tiziano Ferro a volte, pazientemente, sta al gioco, altre volte no. Nonostante i suoi 21 anni, il contratto con la Emi firmato appena 7 mesi fa, le 120mila copie del primo singolo vendute e le 95mila dell'album Rosso relativo, di questo ragazzo di Latina colpiscono subito la serenità e la chiarezza con le quali esprime le sue idee. Caratteristiche che solitamente si pensa appartengano proprio a quegli adulti del juke box. Ora dal 18 gennaio sarà nelle radio il terzo singolo Imbranato, una ballata romantica; il 22 realizza il video di questo pezzo; il 26 invece inizia il suo primo tour da Latina. Tutto questo mentre Tiziano sta pensando al secondo album, nel quale, assicura, un colore diverso dal rosso potrebbe essere protagonista, e il matrimonio tra ritmi soul e metrica nostrana continuerà.

Come saranno i suoi concerti?
Il tour sarà atipico per quanto riguarda le formazioni live italiane. Sul palco saremo con i coristi, un piccolo ensemble di archi, un percussionista e la sezione ritmica nella quale abbiamo voluto investire.

Suonerà qualcosa?
Credo di no perché voglio concentrarmi sul canto e sul movimento.
Nei suoi video balla molto bene...
Questo è uno degli aspetti che mi ha fatto conoscere e quindi è irrinunciabile. Bisogna tenere viva l'attenzione, poi a me ballare piace molto.

Quindi si muoverà sul palcoscenico con un microfono senza fili?
Sì. La cosa importante sarà il dialogo con il pubblico. La mia sarà una scaletta a rotazione: non ci sarà uno spettacolo standard. Ogni data sarà un esperimento per me. Ho tanta curiosità di vedere le reazione della gente con le canzoni: per esempio sono in ansia di vedere cosa succederà con Imbranato.

Farà tutti gli 11 brani dell'album?
L'unico pezzo che verrà in parte sacrificato sarà Soul-dier, perché ha la sua resa massima con un coro gospel (nel disco il brano è cantato con il Big soul mama gospel choir , di Latina, nel quale Tiziano ha cantato per diversi anni, ndr), e senza quello mancherebbe un po' l'anima. Certo nella prima data di Latina loro ci saranno, come sicuramente anche a Roma e a Milano. Ma si tratta di amatori che hanno dei loro lavori.

Interpreterà pezzi di altri?
Ci saranno delle cover a rotazione. Per il repertorio italiano vorrei prendere delle canzoni e stravolgerle, ma per ora mi sono occupato di canzoni più soul, che si avvicinano più al mio mondo. Ci saranno Falling di Alicia Keys, e poi perché mi piace spezzare, anche Breathe di Midge Ure. Ma la stessa scaletta verrà modificata in base alle reazioni delle persone. Stiamo lavorando anche sui dei bis acustici.

Xdono è stata scritta pochi giorni prima del natale del 2000 sulla panchina di un parco della sua città?
Sì, ha compiuto un anno il 21, 22 dicembre.

Lei è uno che va dritto per la sua strada. A gennaio del 2001 si immaginava quello che le sarebbe successo?
In questa mia favola, anche se nulla è sceso dal cielo perché tutto è stato fortemente voluto, le cose si sono sbloccate in pochissimo tempo. Tutto è stato fermo per tre anni, le case discografiche non mi volevano. I miei produttori cercavano e cercavano.

Ma insomma cosa faceva Tiziano Ferro un anno fa?
Lavoravo nello studio tecnico di geometra di mio padre, studiavo nei ritagli di tempo, scrivevo a manetta, facevo su e giù nelle tratte Latina-Milano e Latina-Padova per i provini, cercavo di combinare qualcosa.

E adesso dal punto di vista musicale, visto che lei compone interamente le sue canzoni, cosa farà in futuro? Proseguirà con lo stile Ferro?
Grazie a Dio ho 21 anni e spero di avere tempo per instaurare un rapporto stabile con la discografia. Mi piace tanto l'elettronica, ma anche l'italiana nel senso melodico del termine. Ammiro molto Madonna perché sa essere nel posto giusto al momento giusto, è eclettica.

Nel prossimo album ci proporrà un Ray of ligh o un Music in salsa pontina?
Con la musica piace giocare anche a me ma il prossimo disco non sarà di svolta. Sarà realizzato con più calma. Sento molto la responsabilità del secondo album, ma per fortuna tutto quello che mi è successo non mi ha tolto la voglia di scrivere. Certo comporre da ragazzo che sta a casa, lavora e studia è diverso dallo scrivere oggi con tutti gli input che ho ricevuto. Magari le canzoni saranno anche più mature.

Nel titolo dell'album ci sarà sempre un colore?
Non è più il rosso ma c'è un colore nell'aria che sarà al centro di una canzone.

Perché non va a Sanremo?
L'esigenza era di fare uscire l'album a ottobre perché c'era già molta richiesta: sarebbe stato stupido aspettare dopo il festival. I giovani cantanti devono sfruttare il momento. Poi Sanremo grazie a Dio rimane lì. Certo quest'anno farò di tutto per vederlo: mi incuriosisce molto Alexia.

Il testo di Mai nata parla di ragazzi che si perdono per strada. Questa canzone è nata dall'esperienza di persone a lei vicine?
Più che altro Mai nata è il preludio dell' Olimpiade. Racconta la storia di chi per mancanza di affetto o per mancanza di fiducia in se stessi, si affida a surrogati dell'amore, che possono essere l'eccesso di lavoro come la droga o l'alcol. In Mai nata racconto la realtà così come è, mentre nell' Olimpiade invece dico che siamo padroni delle cose belle del proprio destino: quelle brutte possono anche cadere addosso, ma il bene sta a noi procurarcelo.

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